Baranello

Descrizione

Circondato da uno splendido territorio naturale, appoggiato ad un sistema collinare a semicerchio, sorge Baranello.
Nella zona più alta del borgo troviamo il centro storico, che ha mantenuto il suo aspetto originario, con la Chiesa Neoclassica di San Michele Arcangelo e la Chiesa di San Biase.
Nell’ex casa comunale è ospitato il meraviglioso Museo Civico Barone, con una rara e particolare collezione di reperti all’interno, che vanno da quelli protostorici, provenienti da Cuma, alla sezione più moderna con splendidi esemplari di porcellane orientali. Sempre su disegno dell'architetto Barone nel 1896 fu eretta la monumentale fontana di Cerere, in marmo di Carrara, con altorilievi in bronzo e una scultura raffigurante Cerere, opera dello scultore Francesco Ierone.
Tra Campobasso, Busso e Baranello si colloca Monte Vairano, dove la folta e variegata vegetazione fa di Monte Vairano una interessante area naturalistica. Qui uno scavo archeologico ha riportato alla luce un antico insediamento sannitico. Pare si tratti della grande città sannitica di Aquilonia.
Distante dal centro abitato c’è la graziosa Chiesa di Santa Maria della Neve, invece nei pressi del fiume Biferno incontriamo il vecchio mulino ad acqua Corona.
Per quanto concerne le origini del paese, molti scritti e reperti utili sono andati persi, tuttavia si può affermare che probabilmente i primi abitanti di questi luoghi furono i Sanniti.
Intorno all'anno mille si fanno risalire le sue origini come primo agglomerato: ne troviamo conferma da un documento riguardante una donazione fatta da Leone vescovo di Bojano alla badia cassinese di Santa Giusta, presente nel territorio di Baranello.
Invece per l'origine del nome secondo alcuni deriverebbe da Varainello, nome di un piccolo colle vicino Monte Vairano, su cui il paese sorse; secondo altri deriverebbe da esuli che abitarono il distrutto casale Bauranum.

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